Katharine Hepburn faceva questa
famosa domanda a Spencer Tracy nell’omonimo e celeberrimo film, ma sicuramente
non pensava di servire a cena come pietanze formiche, cavallette, farfalle e
grilli.
Eppure, proprio loro, gli insetti,
potrebbero essere la chiave di svolta per sconfiggere la fame nel mondo e a
dirlo non è il solito scienziato in cerca dei cinque minuti di notorietà, ma
niente meno che la FAO.
L’Entomofagia, (dal greco:
entomos = insetto, e phagei = mangiare) se prendesse piede, non solo
riuscirebbe a limitare l'uso di pesticidi, ma ridurrebbe notevolmente l'impatto
dell'uomo sulla catena alimentare. Ad esempio quando in Tailandia i pesticidi
non riuscivano più a fermare le locuste, pensarono bene di eliminare il problema
mangiandole.
Con 1400 specie commestibili che
vengono già consumate in tutto il mondo, gli insetti offrirebbero grandi
possibilità sia dal punto di vista nutrizionale che da quello commerciale.
Se l’idea in questa parte del
mondo ci sembra disgustosa, gli insetti sono invece considerati una
ghiottoneria in Tailandia, in Africa, nei paesi asiatici e anche nei moderni
Stati Uniti.
Beh, se a loro piacciono, viene da commentare, che se li mangino pure.
Ma queste popolazioni non hanno
tutti i torti: gli insetti sono molto nutrienti, ricchi di proteine e sali
minerali. Rispetto alla carne o al pesce crudo, ad esempio, se assunti in forma
essiccata la maggior parte delle specie contengono una quantità doppia di
proteine. Alcuni sono inoltre ricchi anche di lipidi e contengono importanti
vitamine, soprattutto allo stato larvale.
Tra le specie di insetti più
consumati troviamo i coleotteri, seguiti da formiche, api, vespe e poi
cavallette, grilli e infine falene e farfalle.
C’è già chi ha scritto un libro
con tante ricette per cucinare i nostri, e molti ristoranti propongono menù a
base di insetti come cavallette, bruchi, larve e vermi e un famoso cuoco
italiano serve regolarmente ai clienti del suo prestigioso ristorante un piatto
di locuste brasate al vino rosso o un insalata di gambi di fiori di zucca e
polvere di tribolo, un verme.
Eh, detto così non ci viene certo
l’acquolina in bocca come al pensare ad un bel piatto di spaghetti, ma se
pensiamo alle lumache in umido e ai granchi o ai gamberetti, il passo potrebbe essere breve.
E poi, se avessimo bisogno di un
motivo in più, oltre alla nostra salute e al nostro pianeta, pensiamo a quanto
sono nutrienti: un kg di cavallette ha le stesse calorie di 10 hot dogs.
Ma allora, nonostante tutte
queste ottime considerazioni, perché ancora non mangiamo gli insetti?
Si tratta, in effetti, solo di
una questione mentale, non ci siamo ancora abituati all’idea.
Esistono 6 milioni di specie di
insetti su questo pianeta.
Tra tanta scelta ne troveremo
qualcuno di nostro gradimento, prima o poi.
Magari coperti da molta salsa.
Nessun commento:
Posta un commento