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mercoledì 1 febbraio 2012

INDOVINA CHI VIENE A CENA????

                         
Katharine Hepburn faceva questa famosa domanda a Spencer Tracy nell’omonimo e celeberrimo film, ma sicuramente non pensava di servire a cena come pietanze formiche, cavallette, farfalle e grilli.
Eppure, proprio loro, gli insetti, potrebbero essere la chiave di svolta per sconfiggere la fame nel mondo e a dirlo non è il solito scienziato in cerca dei cinque minuti di notorietà, ma niente meno che la FAO.
L’Entomofagia, (dal greco: entomos = insetto, e phagei = mangiare) se prendesse piede, non solo riuscirebbe a limitare l'uso di pesticidi, ma ridurrebbe notevolmente l'impatto dell'uomo sulla catena alimentare. Ad esempio quando in Tailandia i pesticidi non riuscivano più a fermare le locuste, pensarono bene di eliminare il problema mangiandole.
Con 1400 specie commestibili che vengono già consumate in tutto il mondo, gli insetti offrirebbero grandi possibilità sia dal punto di vista nutrizionale che da quello commerciale.
Se l’idea in questa parte del mondo ci sembra disgustosa, gli insetti sono invece considerati una ghiottoneria in Tailandia, in Africa, nei paesi asiatici e anche nei moderni Stati Uniti.
Beh, se a loro piacciono,  viene da commentare, che se li mangino pure.
Ma queste popolazioni non hanno tutti i torti: gli insetti sono molto nutrienti, ricchi di proteine e sali minerali. Rispetto alla carne o al pesce crudo, ad esempio, se assunti in forma essiccata la maggior parte delle specie contengono una quantità doppia di proteine. Alcuni sono inoltre ricchi anche di lipidi e contengono importanti vitamine, soprattutto allo stato larvale.
Tra le specie di insetti più consumati troviamo i coleotteri, seguiti da formiche, api, vespe e poi cavallette, grilli e infine falene e farfalle.
C’è già chi ha scritto un libro con tante ricette per cucinare i nostri, e molti ristoranti propongono menù a base di insetti come cavallette, bruchi, larve e vermi e un famoso cuoco italiano serve regolarmente ai clienti del suo prestigioso ristorante un piatto di locuste brasate al vino rosso o un insalata di gambi di fiori di zucca e polvere di tribolo, un verme.
Eh, detto così non ci viene certo l’acquolina in bocca come al pensare ad un bel piatto di spaghetti, ma se pensiamo alle lumache in umido e ai granchi o ai gamberetti,  il passo potrebbe essere breve.
E poi, se avessimo bisogno di un motivo in più, oltre alla nostra salute e al nostro pianeta, pensiamo a quanto sono nutrienti: un kg di cavallette ha le stesse calorie di 10 hot dogs.
Ma allora, nonostante tutte queste ottime considerazioni, perché ancora non mangiamo gli insetti?
Si tratta, in effetti, solo di una questione mentale, non ci siamo ancora abituati all’idea.
Esistono 6 milioni di specie di insetti su questo pianeta.
Tra tanta scelta ne troveremo qualcuno di nostro gradimento, prima o poi.
Magari coperti da molta salsa.



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